domenica 20 aprile 2008

Arnold Schwarzenegger Story




Arnold Schwarzenegger è un uomo che più che per il fisico si è imposto “con” il fisico. Arnold Schwarzenegger, un nome che non ci si dimentica tanto presto, è senza dubbio una delle più grandi star di Hollywood. E' la prova vivente che chiunque abbia un sogno e un po' di perseveranza può' raggiungerlo e Arnold riuscì a realizzare il suo American Dream .Egli è sempre stato simbolo di virilità, straordinaria potenza e devastante forza fisica ma è anche una persona dotata di grande intelligenza. Arnold Schwarzenegger nasce il 30 luglio 1947 a Tahl, un paesino austriaco di circa 1200 abitanti (7 km da Graz), Styria, Austria. Ha avuto un’infanzia segnata dal grave disagio economico in cui versava la sua famiglia, infatti è cresciuto nel secondo piano di vecchissima casa con i suoi genitori Gustav e Aurelia e suo fratello maggiore Meinhard ricevendo un’educazione molto severa.


Benché il padre di Schwarzenegger fosse un comandante della polizia, la casa dove viveva la famiglia non era assolutamente moderna (niente telefono, ne sala da pranzo, niente tappeti, giusto delle luci molto basse) fino al punto da non possedere neanche un frigorifero per conservare il cibo. Arnold e Meinhard dovevano andare a prendere l' acqua a 250 metri dalla loro casa. Il padre Gustav, un ex campione di curling, incoraggiò sempre i suoi figli praticare lo sport. Da ragazzo, comunque, pratica numerosi sport come il calcio, l'atletica leggera, la boxe ed il giavellotto. Ben presto, però, capisce che, in genere, gli sport di gruppo non lo entusiasmano più di tanto ma che è più attratto da qualcosa che gli consenta di sviluppare la sua personalità e le sue doti in autonomia, attraverso cioè un programma personale, lontano da ogni forma di competizione (cosa che inevitabilmente gli sport "a squadre" sono portati a generare). Lo sbocco naturale di questa impostazione e di questa concezione lo porta gioco forza ad interessarsi al body-building, che si presenta subito ai suoi occhi come la sintesi perfetta di quello che cercava. Cominciò così la gloriosa carriera del più grande culturista di tutti i tempi con un solo obiettivo: vincere al più presto il titolo di Mr. Universo. I costi per essere soci alla palestra erano molto alti cosi si costruì la sua palestra personale nel garage della sua casa cominciando a faticare e ad allenarsi strenuamente con forza di volontà. Ha incominciato a dedicarsi a questi esercizi per potenziare il fisico, allenandosi 7 giorni a settimana e anche entrando illegalmente nella palestra di domenica quando era chiuso.
Affascinato dal suo idolo Reg Park, la star che interpretava Ercole al cinema, Arnold si propone di diventare il più benfatto uomo del mondo. Quando confessò ai suoi genitori il suo desiderio loro lo disapprovarono chiedendogli cosa avrebbe fatto quando “avrà dei muscoli”. Lui rispose che sarebbe andato in America e che diventerà una star. Con il passare del tempo, e con il mutare delle esigenze, si affida ad un allenatore, non solo per perfezionare gli esercizi ma anche per effettuare quel salto tecnico che da solo non è in grado di compiere. Il primo suggerimento dell'esperto è quello di rafforzare le gambe, fino a quel momento del tutto trascurate, in favore di bicipiti e pettorali. Nel giro di qualche tempo, i risultati di questi grandi sforzi cominciano a farsi visibili: prende insomma forma quell'enorme sviluppo muscolare per cui Schwarzenegger andrà famoso. Nel corso del 1961 conosce Kurt Marnul, l'ex Mr. Austria. Marnul rimane subito impressionato dai muscoli di quel giovane ragazzo e gli propone di allenarsi all'Atletic Union in Graz, una proposta talmente allettante che Schwarzy non può rifiutare tanto che si allena in questa palestra anche nei giorni in cui è chiusa intrufolandosi di nascosto di notte. Intanto sopravviene l'obbligo del servizio militare, svolto nel 1965.

Questa potrebbe essere una grave pausa per i suoi allenamenti, che richiedevano costanza e soprattutto molte ore a disposizione, ma in caserma riesce a mantenersi in forma lo stesso. . Il padre , che avrebbe voluto un’altra carriera per il figlio come l’avvocatura, cerca di ostacolare in tutti i modi la nascente passione di Arnold per il bodybuilding, e quando il figlio parte nel '65 per il servizio militare a 18 anni, i suoi genitori sperarono che l'esercito contribuisse ad allontanarlo da quella che è divenuta una vera ossessione per il culturismo e che diventasse di nuovo “normale”. Però Arnold aveva tutt’un altra opinione e scappò dall’unità militare per partecipare al concorso Junior Mister Europe, vicino Stoccarda. Vinse con il punteggio massimo di 300 punti, diventando così il primo competitore con un punteggio così grande. La sua assenza non rimase innosservata essendo sopreso mentre ritornava di nascosto nell’unità militare. Così dovètte fare 7 giorni di rigore in cella. Benché partito senza permesso diventò l’eroe della compagnìa militare per la sua ambizione e volontà di realizzare i suoi sogni, fatto per cui gli fu ordinato di continuare l’allenamento. A Londra conobbe Wag Bennet che l’aiutò ad allenarsi e gli insegnò quali erano le posizioni corrette. Questo allenamento contribuì in gran parte al suo successo. Appena viene congedato dal servizio militare tenta la strada dei concorsi. È un successo al primo colpo. Alla tenera età di 20 anni è nominato Mr. Europa e, non solo, sbaragliando tutti i concorrenti viene anche eletto Mr. Universo. Agli organizzatori bastano due calcoli per capire, fra l'altro, che si tratta del più giovane aureolato della storia del premio.
In questo periodo conosce l’italiano Franco Columbu, anch’egli campione di bodybuilding, che sarebbe divenuto da lì in poi suo inseparabile amico di allenamento e di vita. In seguito vinse altri titoli e decise così di trovare fortuna da qualche altra parte nel Mondo. Si può dunque dire che ormai a quell'epoca il giovane atleta si è costruito un'immagine, che è diventato un personaggio, e questo Schwarzy lo sa bene. Decide allora di tentare la carta "spettacolo" e tenta di accedere a quel mondo dorato sfruttando appunto quel ruolo, pur piccolo, che si era ritagliato sui media. Dopo aver attraversato l’oceano arriva così in America nel 1968 senza saper parlare inglese e con soli 20 dollari in tasca. Dopo aver lavorato a Santa Monica, California, come carpentiere gareggia con il suo idolo, Reg Park nel 1970 e vince ancora il titolo di Mr. Universo e in seguito vincerà il titolo di Mr. Mondo. Nel 1970 vince anche il suo primo Mr. Olympia, promozione che gli spalanca le porte del primo set, quello per il film "Ercole a New York!" (1970 di Arthur Allan Seidelman) sotto il pseudonimo di Arnold Strong per via del suo cognome impronunciabile (che non ha mai voluto cambiare), dopo essere stato scartato per la serie tv sull`incredibile Hulk della Marvel perché non sufficientemente alto nonostante i suoi 189 cm d’altezza, telefilm cult che ha reso famoso il suo amico Lou Ferrigno.
Il 1971 è l'anno in cui Arnold perde suo fratello maggiore Meinhard in un incidente stradale. Due anni più tardi muore anche suo padre Gustav. Negli anni seguenti è il bodybuilding ad impegnarlo (se si eccettua una fugacissima interpretazione del '73 ne "Il lungo addio" di Robert Altman). Nel 1975, dopo aver vinto il sesto titolo di Mr. Olympia si ritira dal body-building per dare l’opportunità di far vincere il prestigioso premio anche ad altri grandi culturisti. Al cinema torna nel '76 con "Il gigante della strada" (1976, di Bob Rafelson). L'anno 1977 è un anno pieno di successi per Arnold. Arnold è uno dei pochi attori ad aver sfondato pure in libreria, anche se non con un romanzo autobiografico o con un saggio culturale ma scrivendo un bestseller (The Education of a Bodybuilder) che è una vera bibbia per chi vuole intraprendere la strada del bodybuilding e vince il Golden Globe Award per la sua interpretazione come migliore attore esordiente in "Stay Hungry". Viene anche eletto "honorary weightlifting coach" alle Special Olympics International per i suoi innumerevoli impegni sul campo del sociale ma soprattutto sulla promozione dello sport. Un breve azzardo nell’industria dello spettacolo lo condusse a fondare una società di costruzione col suo amico culturista Franco Columbu.
I profitti stavano per procurare affari per la corrispondenza di materiale di come libri e cassette. Guidato dalla sua passione per essere preso seriamente ed essere ricco, il suo afflusso continuo di soldi gli permesso di vivere la vita di un divo. Il documentario "Pumping Iron" da lui interpretato e realizzato nel 1977, cambiò totalmente la visione sul bodybuilding. Il documentario segue l’evoluzione di Arnold fino al 1975, quando vinse diversi titoli di Mister Olympia. Il film è una vera chicca per gli amanti di questa disciplina, dove si racconta in sostanza la sua vera vita, i suoi allenamenti e le sue vicende sentimentali. Il tutto arricchito da un cast d'eccezione dove spiccano figure illustri del body-building come Franco Columbu, Lou Ferrigno e Sergio Oliva. Il suo aumento a ricchezza lo portò per investire in beni immobili, dove lui stava vivendo comodamente in una casa da 200.000$ sulla Costa Dell'ovest. Nel `78 durante gli incontri di tennis di Forest Hills conosce Maria Shriver, nipote del presidente John F. Kennedy, e dei fratelli Robert e Ted. e sua futura compagnia di vita. Continuò la sua carriera cinematografica, il più importante film essendo "The Villain" (1979), in cui ha fatto il ruolo di un cowboy.
Nel Novembre 1979 si laurea in economia con specializzazione in marketing per il fitness fisico all'Università del Wisconsin Superior, riscattando in questo modo, oltre che con i successi professionali, una vita di povertà e di fatiche (in seguito si laurerà anche in scienze politiche e della comunicazione, amministrazione finanziaria e riceverà due laure honoris causa) a dimostrazione del fatto che egli non è solo il macho tutto muscoli e niente cervello. Anche i primi anni ’80 sono ricchi di trionfi che arrivano uno dopo l’altro sia in campo sportivo che cinematografico: Nel 1980 decise di ritornare a gareggiare nel bodybuilding, vincendo il titolo di Mister Olympia (Sydney, Australia). Dopo solo 2 mesi di allenamento, benché era stato lontano per 5 anni, arrivò alla performance di essere il primo che vinse questo titolo 7 volte. Questo marcò il suo ritiro ufficiale dall’attività agonistica (1 Mr Mondo, 7 Mr Olympia, 6 Mr Universo e altri titoli importanti che sarebbe troppo lungo elencare) e ormai superati i trent`anni decide di dedicarsi al cinema a tempo pieno. Il vero passo in avanti lo compie grazie all’epico Conan il Barbaro del 1982 per la regia di John Milius, nel ruolo dell’eroe creato dallo scrittore statunitense Robert E. Howard. Il film fu un successo risonante, marcando in modo positivo la presenza di Arnold a Hollywood. Egli fu a partire dagli anni 80’l'artefice dei film d'azione moderni. È stato definito l'ottava meraviglia del mondo per la perfezione della sua struttura fisica, dei suoi muscoli e la sua grande intelligenza. È stato inoltre definito dal Guinness dei Primati come “l’uomo meglio sviluppato della storia”.
Nel 1984 Arnold interpretò il ruolo dell’indimenticabile macchina metà macchina metà uomo, il cyborg assassino arrivato dal futuro per assassinare la madre del futuro capo della resistenza umana. All’inizio il film fu considerato di categoria B. Lo scrittore e il regista James Cameron aveva scritto lo scenario partendo da un sogno fatto mentre era malato. Aveva pensato a Schwarzenegger per il ruolo dell'eroe positivo che riesce a distruggere Terminator, ma Arnold lo convince invece a lasciargli proprio la parte del cyborg, una fredda, inarrestabile, indistruttibile macchina di morte rivelatasi una felice intuizione che gli permise di essere consacrato a livello intrenazionale. Nel novembre 1984 "The Terminator" registrava un successo fenomenale, consolidando la posizione di Arnold a Hollywood. Il 9 Settembre 1983 Schwarzenegger diventa cittadino americano. Il 1985 è l'anno nel quale Arnold viene eletto dalla NATO, l'associazione nazionale degli impresari teatrali, "star internazionale dell'anno". Arnold si fidanza con Maria, e un anno dopo, nel 1986, Arnold e Maria Shriver Kennedy si sposano.
A metà anni '80 Arnold stupì il mondo con il suo talento di attore in tanti film di successo principalmente d'azione in cui riveste stabilmente il ruolo dell'eroe forte, muscoloso, irresistibile, armato fino al collo: "Commando" (1985, di Mark L. Lester), "Predator" (1987, di John McTiernan), "L'implacabile" (1987, di Paul Michael Glaser), "Danko" (1988, di Walter Hill), "L'eliminatore" (1996, di Chuck Russell), per citarne solo alcuni, ma anche di film in cui riesce a sottrarsi a quel cliché e a dimostrare d'essere un attore completo: "Gemelli" (1988, accanto a Danny De Vito) e "Un poliziotto alle elementari" (1990) due commedie dirette da Ivan Reitman e "True Lies" (1994, ancora una volta diretto da Cameron e con accanto la bella Jamie Lee Curtis) e “Jingle all the way” del 1996. Mantiene un forte accento austriaco anche in ruoli che non richiedono tale accento. Comunque pochi dei suoi fan ne sembrano interessati. Si è distinto anche per il fatto che nei suoi film inserisce battute divertenti, spesso con un senso d'umorismo autoironico, distinguendosi da eroi più seriosi come quelli interpretati da Sylvester Stallone (come nota a margine, nel suo film Last action hero - L'ultimo grande eroe un ragazzo entrato nel film che lui sta interpretando, proveniente dal mondo reale, tenta di convincerlo che si trova in un film, e visitando un negozio di video, c'è un poster del film Terminator nel quale si scopre che il suo interprete nell'universo alternativo è Sylvester Stallone).Il 2 Giugno 1987, ormai una stella internazionale grazie ai numerosi film interpretati, gli viene donata la 1847ma piastrella nel marciapiede delle celebrità, la celeberrima "Hollywood's Walk of Fame".
Dopo il successo al cinema Arnold indovina altre scelte commerciali come l'apertura nel 1989 del locale denominato "Planet Hollywood", un ristorante in stile americano, dove si vendono tutti i tipi di prodotti fuoriserie come t-shirts, cappelli ecc. Al presente ci sono più di 30 ristoranti in tutto il mondo (un'operazione che vede coinvolti anche Sylvester Stallone, Bruce Willis e Demi Moore). 'The Austrian Oak' (la quercia austriaca) tenta di staccarsi dai ruoli che lo hanno reso famoso, ma in fondo la ragione stessa della presenza di Schwarzenegger a Hollywood è il suo essere una sorta di effetto speciale vivente, e ben presto l'attore torna ad interpretare il cyborg T-800 in Terminator 2 ' Il giorno del giudizio (1991), ancora diretto da James Cameron. Fu il suo primo film più costoso della storia del cinema all’epoca che registrò un profitto di più di 200 milioni $ ed è stato un successo mondiale. Arnold debuttò nella carriera di regista nel 1992 con il film per la televisione "Christmas in Connecticut". In questo campo lui aveva messo in scena nel 1989 l’episodio "The Switch" della seria televisiva "Tales from the Crypt". Ma Schwarzy non si dimentica del vecchio amore e dello sport che gli ha permesso di arrivare dove è arrivato. Nel 1989, dunque, lancia l'iniziativa dell' "Arnold Classic", uno dei più importanti tornei di body-building. Negli anni '90 seguirono altri film di successo, e Arnold fece il suo debutto sulla scena politica.
Nonostante il matrimonio, che lo ha fatto entrare nella più potente e famosa famiglia democratica d'America, Arnold Schwarzenegger è rimasto un convinto repubblicano, e durante l'amministrazione di Bill Clinton e George Bush ha diretto la commissione presidenziale per lo sport e la forma fisica. Nel 1992 Arnold aprì "Schatzi on Main", un ristorante specifico austriaco. Viene nominato presidente degli Inner-City Games per atleti disabili. Nel 1995 ha avuto una nomination ai Golden Globe come migliore attore per il film “Junior”. Nel 1997 è la volta di "Batman & Robin" (di Joel Schumacher), il 35° film nella carriera di Arnold. Il 16 Aprile 1997 Arnold è costretto ad operarsi al cuore in un intervento molto delicato. L'intervento riesce completamente senza complicazioni. Durante la promozione di un suo film a Graz (Austria) visita amici, famiglia ed il sindaco lo onora dedicandogli il nome dello stadio di calcio dello Sturm Graz appena costruito l' Arnold Schwarzenegger Stadium". Nel 1998 muore la madre di Arnold, Aurelia, a causa di un infarto.
Nell'anno successivo il "gigante buono" torna al cinema dopo due anni di pausa con "End of Days" mentre un altro recente film è "The 6th Day" uscito in Usa nel Novembre del 2000. Nel 2000 ha avuto buone possibilità di divenire governatore della California. Il 2001 segna un passo importante nella vita di Schwarzy, diviso fra una possibile carriera politica o la continuazione di quella cinematografica. Nel 2002 torna al cinema con “Collateral Damage” di Andrew Davis e inizia le riprese di "Terminator 3: Le macchine ribelli". La regia non è mai stata firmata da James Cameron che però fece la sceneggiatura, il suo posto venne preso da Jonathan Mostow. I suoi fans furono contentissimi di vedere di nuovo Arnold a lavoro, allenandosi ogni giorno e dimostrando così che i suoi metodi di allenamento diedero risultati, lui essendo nella stessa buona forma durante le riprese del 1984 per la prima parte del film che del 1991 per la seconda parte. Fu il secondo film più costoso della storia del cinema a cui partecipò Arnold ed un incasso planetario di quasi 450 milioni di dollari e una paga per Schwarzenegger di oltre 30 milioni di dollari (nessun attore ha aveva tanto). La sua carriera cinematorgrafica rischia di essere compromessa perchè nell’agosto 2003 Arnold ha annunciato la sua candidatura per governatore di California.
L’unione tra il il più muscoloso dei repubblicani e una discendente della più prestigiosa famiglia di democratici americana (Kennedy) diede vita negli anni a quattro figli e a una prestigiosa carriera politica culminata con la nomina a governatore della California vincendo il 7 ottobre 2003, con una grande maggioranza, sostituendo Gray Davis come governatore, seguendo le orme di Ronald Reagan, anche lui passato da Hollywood e dalla direzione dello stato californiano prima di arrivare alla presidenza USA. Schwarzy essendo nato in Austria però non potrà ambire alla carica di Presidente. Ora dovrà occuparsi di guai ben più grossi che salvare il mondo come fa nei suoi film, facendo uscire lo stato Californiano da una crisi economica senza precedenti. Fautore di un severo programma di tagli alla spesa pubblica e di ristrutturazione economica neoliberista, si scontrò sia con la maggioranza democratica nel Parlamento californiano, sia con gli elettori dello stato, che gli bocciarono una serie di referendum. Il governatore dopo tre anni di mandato governativo viene rieletto nel 2006 confermandolo alla carica, adottando però un programma affine a quello Partito democratico in tema di diritti civili, libertà di ricerca scientifica, ecologia, economia, immigrazione, e non nascondendo il suo disaccordo nei confronti dell’amministrazione del presidente George W. Bush. Questa potrebbe essere una brutta notizia per i suoi fans perché rischiano di non rivederlo più al cinema. Dopo aver partecipato a saltuari camei in “Giro del mondo in 80 giorni”, “Il tesoro dell’amazzonia” e “The kid & I” è pronto per lui un altro cameo più prestigioso:“Terminator 4” per la regia di Jonathan Mostow, progetto a cui parteciperà indipendentemente dal suo mandato governativo, infatti i produttori della saga anche se non sarà interprete principale hanno ritagliato per lui un buon cameo, le riprese inizieranno prossimamente in Australia. Dopo una carriera cinematografica costellata di successi, Arnold, uno degli attori più rispettati a Hollywood, ora è nella posizione comoda di essere capace selezionare i progetti a cui lui vuole partecipare. Prendere il posto del Presidente degli Stati Uniti è anche una meta potenziale nel vicino futuro per questo uomo che fece il suo Sogno americano divenire realizzato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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